Stratificato
Il vetro stratificato o accoppiato è dato dall'unione, attraverso sistema a pressione, di due o più lastre tra le quali viene posizionato un foglio di polivinilbutirrale (PVB). Sono essenzialmente vetri: antinfortunio, in quanto, in caso di rottura, il potere coesivo della plastica impedisce la caduta di pericolose porzioni di vetro; antivandalismo, in quanto si prolunga il lavoro e il tempo di rottura e di resistenza a ripetuti colpi; anti-crimine ed anti-proiettile, se adeguatamente forniti di fogli multipli di PVB. C'è la possibilità di ottenere degli stratificati colorati inserendo del PVB colorato.
Il vetro stratificato è realizzato unendo due o più strati di vetro ordinario alternato a un foglio plastico, solitamente Polivinil Butirrato (PVB). Il PVB è unito a sandwich con il vetro che è poi scaldato a 70°C e pressato con rulli per espellere l'aria ed unire i materiali.
Un tipico laminato è costituito da 3 mm di vetro / 0,38 mm di laminato plastico / 3 mm di vetro. Il prodotto è definito vetro laminato da 6,38 mm .
Gli strati intermedi possono presentare anche diversi spessori. Lo strato intermedio mantiene i pezzi di vetro in posizione anche quando il vetro si rompe, e con la sua resistenza impedisce la formazione di larghi frammenti affilati. Più strati e maggiore spessore del vetro aumentano la resistenza. I vetri antiproiettile sono realizzati con molti strati di vetro e pvb, possono arrivare a 50 mm di spessore.
Lo strato di PVB dona al materiale anche un maggiore effetto di isolamento acustico e riduce del 99% la luce ultravioletta.
Il vetro laminato è normalmente impiegato dove ci può essere il rischio di impatti con il corpo umano, oppure dove il pericolo possa derivare dalla caduta della lastra se frantumata. Le vetrine dei negozi e il parabrezza delle auto sono esempi di realizzazione di utilizzo del vetro laminato.